Forse no, perche’ se la dinamica dell’ultima partita in casa del Real contro il Ripatransone ricalca esattamente il finale della precedente contro il Buldog giocata soltanto una settimana prima, il risultato sta stretto piu’ agli ospiti che meritavano ai punti la vittoria del match.Il Ripatransone si e’ visto molto piu’ incisivo e concreto fin da subito, la squadra ascolana ha affrontato un Real sceso in campo forse un po’ troppo “leggero” come atteggiamento e poco concentrato dopo gli intensi impegni di campionato e coppa. Per mister Rinaldi assenza importanti come Angeloni e Bruzzichessi Marco infortunati.
E’ comunque il Real a passare in vantaggio con Di Ronza Marco per poi raddoppiare poco dopo con Spazzolino Carnevali che insieme a Freccia Rossa Bartolini incanta la folta platea. Da segnalare che questi ultimi due giovani prodigio del Real nonostante la totale assenza di allenamenti sembrano reggere bene i ritmi partita e ad ogni appuntamento offrire belle prestazioni.
Ospiti che accorciano le distanze mandando le squadre negli spogliatoi sul 2-1 locale.
Al PalaInferno di Fabriano il tanto atteso match al vertice tra “pagliacci” e “cagnacci” è finito con un incredibile pareggio per 2 reti a 2, strappato proprio sul finale da un’impressionante Lucrezia che ha trovato un osso troppo duro per i suoi famelici denti da Buldog.
Il tenace Real di mister Rinaldi infatti non si e’ lasciato intimorire dalla capolista del massimo campionato regionale ed e’ riuscito a tenere testa ad un collettivo nettamente superiore per qualita’ e ritmo di gioco messo in campo. Con la Palastra Fermi gremita come non mai, l’atmosfera era gia’ calda prima di iniziare le ostilita’ ed e’ letteralmente esplosa passo dopo passo appena i protagonisti hanno deciso di fare sul serio.
Nel turno infrasettimanale di campionato anticipato a lunedi' sera valevole come 5° giornata, il Real conquista una preziosa vittoria in terra maceratese nella tana del San Severino battuto per 6 reti a 2.
Il team di Mister Rinaldi si presenta senza Carnevali e Cesaroni, quest’ultimo dolorante alla schiena, ma abbastanza determinato e sicuro dei propri mezzi, nonostante il San Severino specie nella sua roccaforte vendi sempre cara la pelle.